Denaro e Ricchezza, Verso una Nuova Relazione

In questo articolo analizzo il tema della relazione con il Denaro e la Ricchezza e le varie posizioni che ciascuno di noi assume all’interno della stessa. 

Comincio con una domanda: in che relazione sei con il Denaro e la Ricchezza?

Per verificarlo immagina di aver vinto 800.000,00 euro e scrivi una lista delle cose che faresti o come impegneresti questi soldi. Fallo subito prima di continuare a leggere.

Ora che hai scritto, guarda bene l’obiettivo che emerge dal modo che hai scelto nell’impiego di questo capitale. È un obiettivo che permette la circolarità verso l’esterno o solo verso l’interno nel soddisfare bisogno personali?

Creeresti altro lavoro, o miri solo a goderlo?

Non esiste risposta giusta o sbagliata, soprattutto se hai chiaro l’obiettivo. Diventare ricco? Creare lavoro? Come vedi sono due obiettivi completamente diversi, ma in base all’obiettivo puoi comprendere il tipo di relazione che vivi con il Denaro.

Proviamo a procedere per ordine.

 

Il Desiderio di Ricchezza

Desideri diventare ricco?

Questa domanda e non è affatto scontata, magari ti hanno insegnato che non è un bel desiderio.

Il Desiderio di per sé è sempre buono per l’uomo, è la forza strutturale dell’essere umano che vuole evolvere e realizzarsi. Guai a reprimere un Desiderio, non riuscirai a contenerlo per molto. Il Desiderio di diventare ricco è chiaramente correlato con al “bisogno” di Denaro.

Guarda, quindi, il bisogno da cui nasce il Desiderio.

Come saprai se c’è un problema è al bisogno che dobbiamo guardare, perché è quello che determina anche la scelta di come e perché realizzare il Desiderio.

Converrai con me che il bisogno risente molto dalla situazione di partenza in cui una persona si trova: una cosa è partire da una condizione di povertà e miseria e una cosa è partire da uno stato di agiatezza.

 

Com’è nato il Denaro?

Per comprendere una realtà bisogna guardare alla sua nascita.

Il denaro è nato come esigenza dell’uomo, dalle criticità che il baratto dei beni comportava. Le criticità non erano certo poche: la deperibilità dei beni materiali, l’indivisibilità (pensiamo agli animali), la soggettività nella valutazione del valore, ecc.

Immagina di avere tre pecore e hai bisogno di alcune lance o armi per la caccia. Cosa puoi scambiare?  Nasce così il bisogno di un oggetto in metallo (la moneta, l’elektron) come strumento di scambio che viene ideato nell’VIII secolo a. C. nella Lidia, ossia nell’Asia Minore.

Questo strumento permetteva scambi anche a persone sempre in viaggio, facendo nascere il mestiere di mercante e di guadagno sulle vendite. Uno strumento al servizio dell’uomo con cui stabilire una relazione.

 

La relazione con la Ricchezza

Il concetto di ricchezza è chiaramente più antico della nascita del denaro. Il dibattito su quale relazione l’uomo deve avere con la Ricchezza ha radici antichissime. Vediamo, ad esempio, una profonda differenza tra il pensiero greco e quello biblico (più antico) del popolo d’Israele:

Pensiero Greco Pensiero Biblico
La libertà consiste nell’essere padroni della propria vita e nel curarsi poco delle ricchezze”, scrive il filosofo Platone nella Repubblica, dando voce a un pensiero diffuso nell’antichità. Per il saggio d’Israele invece: “i beni del ricco sono la sua città fortificata, ma la miseria del povero è la sua rovina” (Pr. 10,15)
Per il saggio greco aspirare alla ricchezza è un grande errore. Per il mondo ebraico è segno di benedizione di Dio, tanto che quando Giobbe perde i suoi beni dagli amici gli viene chiesto che cosa ha fatto per offendere Dio.

Due posizioni diverse e ognuna delinea una posizione esistenziale.

 

Ricchezza e Felicità: un binomio inscindibile

Socrate, il filosofo greco, di cui abbiamo notizie attraverso la testimonianza di Platone, non indossa tunica né d’estate né d’inverno, cammina scalzo come un bambino, difende la propria libertà interiore: “Felice non è chi vive nel lusso, ma chi non ha bisogno di nulla, o del meno possibile”. Il saggio ebreo è un lavoratore attento che non cede alla pigrizia: “una mano indolente produce miseria, una mano diligente, invece arricchisce” (Pr 10,4) per cui la ricchezza è il degno coronamento di una vita condotta con sapienza, onestà, impegno e fatica.
Socrate parla di libertà dal “bisogno”,  il saggio ebreo di “accoglienza di benedizione”.

Due posizioni apparentemente opposte che trovano un punto comune nel raggiungimento dell’obiettivo: chi confida nella sua ricchezza cadrà, ma come germoglio i giusti resteranno verdi” (Pr 11,28)

Per entrambe le riflessioni: Ricchezza e felicità non possono essere l’obiettivo della vita, ma un effetto, sono una conseguenza della nostra libertà interiore.

Avere l’obiettivo di diventare ricco ti rende schiavo del Denaro stesso.

 

Libertà interiore e Archetipo di riferimento

Valutare la propria libertà interiore nella relazione con il denaro e dargli una valutazione da uno a dieci e davvero difficile.

Come posso essere svincolato dal “bisogno” di avere il necessario per vivere e pagare bollette o affitto?

Ci sono persone che fanno la scelta radicale di rinunciare a tutti i beni materiali per vivere la libertà interiore, ma non può essere l’unica via e l’unico modo.

Noi agiamo in base ad alcuni modelli interiorizzati. Ti propongo un altro esercizio pratico.

Ognuno ha la sua storia e ha imparato una modalità relazionale, mi spiego: c’è chi si pone come “vittima” o “carnefice”, “arrivista” o “menefreghista”, “risparmiatore o dissipatore”, “prepotente o generoso”, “parassita” o “creatore” ecc.

Ecco, chiudi gli occhi per un momento e prova a vedere te stesso/a nella relazione con il Denaro e con onestà dai un nome al personaggio che ti si presenta davanti.

Scrivilo. Ora metti accanto il nome dell’emozione prevalente che provi nei suoi confronti.

Ora pensa ai tuoi genitori, vedi la loro postura esistenziale, dagli un nome e scrivilo. Scrivi anche l’emozione che provi nel rileggere il nome del personaggio.

Ora pensa ai tuoi nonni da entrambi i lati….e così di seguito per le persone che conosci.

Disegna una mappa su un foglio scrivendo la parola Denaro e intorno i personaggi che hai ricavato da quest’analisi e le emozioni che hai associato. Ne prevale uno più degli altri? Cosa ne viene fuori?

Puoi identificare tra di loro qualcuno che ha una maggiore libertà interiore nella relazione? Quali doti ha?

Hai appena realizzato la mappa degli Archetipi personali in riferimento al tema “Denaro” e fatto un passo di consapevolezza nell’origine della tua relazione con Denaro e Ricchezza.

 

Il Denaro oltre che strumento è Energia

Da quando nasciamo le frasi che riguardano il possesso del denaro, il potere che ne deriva e il desiderio che si può provare nei suoi riguardi unito al giudizio sui ricchi, ci condizionano nello sviluppo di un rapporto sano con questa realtà.

Senza considerare il contesto culturale e l’eredità genetica che ci portiamo nel nostro DNA.

Frasi come “il denaro è sporco”, “i ricchi sono poveri dentro”, “chi ha i soldi può tutto”, sono alle volte scolpite nella nostra mente come punti di riferimento. La nostra relazione parte dal nostro modo di “parlare e pensare il denaro”.

Sia la saggezza ebraica, sia i sostenitori della Legge di Attrazione, sia la Fisica Quantistica, affermano che il potere è nella nostra mente: la ricchezza e l’abbondanza sono per l’uomo che sa accogliere l’energia positiva dell’universo e le parole sono e creano energia.

Spiego questo concetto in altri termini: il termine “ricco” significa “colui che dà valore”, il termine povero” significa “colui che produce poco”.

L’etimologia delle parole ci dice che l’uomo saggio è colui che volge il suo sguardo sul valore e lo genera, il povero è colui che vede tutto in termini di produzione e di prezzo. La ricchezza è per l’uomo: parlare, pensare ed osservare valore significa creare energia positiva.

È importante cambiare il nostro paradigma e comprendere che non stiamo parlando di materia, ma di energia: il denaro non è solo uno strumento, è energia, energia dinamica con cui entriamo da sempre in relazione.

Una cosa è parlare di uno strumento, una cosa è parlare di energia.

Uso una metafora: simbolicamente noi possiamo possedere una chitarra, ma non la musica che ne deriva e se non so suonare è solo un oggetto qualunque e, se mi metto a strimpellare senza qualcuno che mi insegni, tiro fuori suoni e rischio di spezzare le corde.

Puoi possedere la musica? No; come non puoi possedere l’energia del denaro. Puoi imparare a generare energia, accoglierla, rifiutarla. Noi possiamo accogliere o rifiutare l’energia e lo facciamo a livello consapevole e inconsapevole.

Se ho registrato nella mia memoria cellulare “i soldi sono sporchi”, con le emozioni di disgusto relative a questa frase, difficilmente dentro di me ci sarà la libertà interiore di accogliere l’energia della ricchezza perché dentro di me agisce l’energia contraria ancorata alle emozioni negative interiorizzate. La mia relazione con Denaro e Ricchezza sarà sicuramente condizionata.

 

L’Energia che guarisce

Ricapitolando: il denaro è soprattutto energia, quindi se manca o arriva è questione di flusso o di canale inquinato da condizionamenti interni o inconsapevoli. Nel caso in cui sia inquinato, sporcato da situazioni debitorie o eventi traumatici non risolti che hanno determinato una relazione non sana con il denaro, cosa si può fare? Come ripristinare il flusso e liberare il cuore dall’angoscia della mancanza o dal possesso di una ricchezza?

Torniamo alle figure su cui hai lavorato, agli archetipi individuali di riferimento.

L’Archetipo possiede energia, energia neutra. E’ importante comprenderlo. L’emozione che hai associato all’Archetipo si riferisce alla tua esperienza e ti può parlare.

Ascoltala. Poniti nell’ascolto di ciò che ha da dirti. Lascia che parli al tuo cuore.

Ogni Archetipo che ha preso forma dentro di noi ha una funzione, uno scopo, un messaggio ed è importante ascoltarlo, altrimenti si riproporrà sempre nella stessa modalità, un po’ come il bambino che non si sente ascoltato ed è capace di chiamare la mamma mille volte di seguito e poi quando si stanca fa qualcosa che comunque cattura la sua attenzione.

Ci sono tanti metodi che puoi usare a questo punto:

  • scrivere al tuo Archetipo, creare una storia con tutti gli Archetipi che hai evidenziato,
  • colorare un mandala assegnando un colore ad ogni Archetipo…

intraprendere cioè un percorso individuale lasciando che l’energia degli Archetipi ti guidi ad integrare ed accogliere le parti divise e ferite nella tua relazione con il Denaro.

Se non riesci con un lavoro individuale, cerca un Facilitatore di Costellazioni Familiari. Troverai sicuramente un grande giovamento per risanare la tua relazione. Ricordati che ci sono frasi del Vangelo che persino la Fisica Quantistica ritiene caposaldi per l’esistenza umana e hanno il potere di metterti nella condizione di attirare la forza della “Provvidenza”: Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto; perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto. (Matteo 7,7-10).

 

La pazienza di Giobbe

Chiudo l’articolo riprendendo la figura biblica di Giobbe che ritengo straordinaria: lui sa di non aver fatto nulla di male contro Dio e sa che la causa dei suoi mali è altrove, non nelle sue azioni. Si dispera nel cercare le ragioni di ciò che gli accade per rivendicare l’ingiustizia di cui si sente vittima. La sua storia è un lungo percorso di guarigione riguardo a questo concetto di “benedizione-maledizione”, “giusto-peccatore”, “vittima-accusatore”.  Il momento che si dispone nella contemplazione del Creato e nell’accoglienza del Mistero il flusso energetico vitale viene ripristinato, accoglie dentro di sé le immagini archetipiche. Ciò che guarisce interiormente è la relazione con sé stesso e con ciò che lo circonda: nulla gli è dovuto e tutto è per lui e per chi sa accogliere nella gratuità.

Questo è il mio augurio per te! Buona Vita!

 

Bibliografia di riferimento

  • Il denaro è energia: Realizza la tua vita cambiando paradigma, Serena Pattaro, Collana “Gli Indispensabili.
  • Anatomia dello Spirito, Carolyn Myss, Anima Edizioni