Vincere o morire?

Vincere o morire?

Ho ritrovato questo racconto tra i miei appunti. Mi ha colpito come la prima volta che l’ho letto. 

Tratta della linea di demarcazione sempre attuale tra la priorità della mia vita e della mia libertà sulla tua o l’essere pronti a rinunciare a tutto pur che l’altro non sia ucciso a causa mia.

La partita a scacchi

Un giovane si presentò a un maestro zen e gli dichiarò:

“Vorrei raggiungere la liberazione dalla sofferenza promessa dal Buddha. Ma non sono capace di lunghi sforzi e non sono in grado di meditare. Esiste una via che posso seguire?”

“Che cosa sa fare?” gli domandò il maestro.

“Niente.”

“Ma c’è qualcosa che ti piace fare?”

“Giocare a scacchi.”

Il maestro fece portare una scacchiera e una spada. Poi chiamò un giovane monaco e disse:

“Chi di voi due vincerà questa partita a scacchi raggiungerà la liberazione. Chi perderà sarà ucciso con questa spada. Accettate?

I due giovani acconsentirono e incominciarono a giocare.

Sapendo che era una questione di vita o di morte, si concentrarono come non avevano mai fatto.

A un certo punto il primo giovane si trovò in vantaggio e pensò che la vittoria fosse sicura. Guardò il suo avversario e si accorse che il maestro aveva sollevato la spada sulla sua testa.

Allora ne ebbe compassione e compì un errore deliberato.

Ora era lui che stava per perdere. Vide che il maestro aveva spostato la spada sulla sua testa…e chiuse gli occhi.

La spada si abbatté sulla scacchiera.

“Non c’è né vincitore né vinto” Proclamò il maestro “e quindi non taglierò la testa a nessuno”.

Poi aggiunse rivolto al primo giovane:

“Due sole cose sono necessarie: la concentrazione e la compassione. E tu le hai sperimentate entrambe. Questa è la via che cerchi”.

Il vero potere

C’è una grande differenza tra il teorizzare e vivere concretamente alcuni atteggiamenti, ma prima di arrivare a quella scelta che potrebbe essere determinante, noi ci esercitiamo nelle piccole scelte di potere ogni giorno.

Il tuo vero potere è nel decidere quale atteggiamento assumi:

  • quando in ballo c’è il tuo successo a scapito del successo dell’altro;
  • quando tuo figlio o tua figlia vogliono allontanarsi dai valori che gli hai trasmesso;
  • quando vuoi difendere a tutti i costi le tue proprietà, la tua patria con la guerra… e così via.

La domanda a cui nessuno può rispondere al tuo posto è: la vita dell’altro conta più della tua o no?

Namastè

 

No responses yet

Cosa ne pensi?